Saldatura a stagno

 

Questo giro voglio parlarvi della saldatura a stagno. In pratica due o più parti di metallo (solitamente rame) vengono unite con dello stagno fuso (in realtà una lega di stagno, rame e piombo). Le leghe più costose sono prive di piombo (i fumi sono tossici) ma hanno il grande svantaggio di avere un punto di fusione più elevato e una minore fluidità. Altra componente importante del filo da saldare è il flussante, ovvero la pasta che fa si che lo stagno leghi con la superficie da saldare. Lo stagno di qualità ha al suo centro un'anima di questo flussante che si scioglie a contatto del saldatore.

E siamo al saldatore. Il discorso è sempre il medesimo: compero un signor saldatore o la baracca da 5 Euro alla bancarella di turno?

A questo punto un aneddoto:

quando i dinosauri calpestavano ancora la terra (di solito inizio così i racconti della mia infanzia ai miei figli...); scherzi a parte parliamo di 35 anni fa il mio maestro di tirocinio, stufo di vedere gli apprendisti che non sapevano saldare, ha comperato a ognuno di noi un saldatore professionale Weller, che all'epoca costava circa 200CHF (io ne prendevo 350 al mese come apprendista) a condizione che lo utilizzassimo a casa (N.B.: li ha pagati lui!). Ovviamente non me lo sono fatto ripetere due volte (a casa mi divertivo a costruire ogni sorta di circuiti elettronici) e l'ho portato a casa.

weller

 

Negli anni avrò speso una trentina di franchi di pezzi di ricambio (qualche punta nuova, la spugnetta e il cavo rosicchiato dallo scoiattolo) e adesso lo utilizzo assieme a mio figlio. Per lui è "il saldatore" e guai a chi lo tocca. Le saldature sono sempre perfette (a dipendenza dello stato d'animo di chi salda, ma non è colpa del saldatore). È un saldatore semplicissimo a temperatura fissa, nessuna regolazione della temperatura. Voglio saldare pezzi più grossi, metto una punta più grossa e quella fine per la componentistica piccola. 

Weller regolabile

Sul mercato si trovano dei magnifici saldatori regolabili ma ho visto che nella maggior parte dei casi la temperatura impostata è troppo alta, di conseguneza lo stagno ossida in superficie e genera saldature cosiddette "fredde", inoltre la punta si rovina in breve tempo.

 

 

 

 

 

Domanda quiz: che temperatura va impostata? Chiedendo a google ne ho viste di ogni. Andiamo con ordine: la temperatura di fusione delle leghe di stagno più comuni è attorno ai 190 gradi (60% stagno, 30% piombo). Normalmente la temperatura da impostare sul saldatore non dovrebbe superare i 300 gradi. Se sono bravo e veloce a saldare e prendo le precauzioni del caso, posso salire a 350 gradi ma accorcio la vita del saldatore e rischio di deteriorare stagno e componenti. Se voglio saldare parti grosse (ad esempio spine per correnti elevate sugli accumulatori degli aeromodelli o delle auto radiocomandate) posso tenere una temperatura elevata, ma vi posso garantire che l'effetto migliore lo ottente con una punta grossa. L'intercambiabilità della punta è uno dei grandissimi pregi dei saldatori di un certo livello.

Se poi voglio saldare dei binari: punta grossa, temperatura leggermente più alta, sistema per assorbire il calore e non fondere le taversine (molletta di metallo o pinza) e soprattutto il flussante.

Esistono flussanti per materiali di vario genere e posso garantire che saldare utilzzandoli riduce notevolmente la quantità di francesismi pronunciati durante l'esecuzione. Per il modellismo ferroviario ne esiste uno di sommerfeldt assolutamente eccezzionale. Importante terminata la saldatura i residui di flussante vanno tolti con dell'alcool per evitare la corrosione del materiale.

E non ho ancora detto una parola di come si salda. Provo a riassumere in poche parole, tenete però conto che il corso di saldatura con certificazione ESA/NASA (proprio quella ESA e quella NASA) era indirizzato a saldatori provetti e durava una settimana. D'altro canto nessuno di noi (almeno penso) vuole spedire il proprio plastico nello spazio; quindi il riassunto dovrebbe bastare.

  • Le superfici da saldare devono essere pulite, sgrassate e prive di ossido.

  • Pulite bene la punta con l'apposita spugnetta

  • Stagnate le due superfici da saldare tra loro senza unirle, senza mettere troppo stagno.

  • Nel caso dei fili, la treccia deve essere ben imbevuta di stagno

  • unite le due superfici e scaldando con il saldatore e aggiungendo (poco) stagno saldate i pezzi. Scoprirete che vi manca almeno una mano ma tranquilli, grazie ai fumi dello stagno vi spunterà entro breve... Scherzi a parte, spesso torna utile una piccola morsa o una molletta come aiutante. E la battuta dei fumi... beh, evitate di respirarli. Postazioni di saldatura nelle fabbriche hanno appositi aspiratori per delle buone ragioni!

  • Lo stagno deve fluire tra le superfici e distribuirsi in modo uniforme.

  • Se la saldatura prende la forma di una pallina, probabilmente non va bene, idem se é opaca (saldatore troppo caldo!) o increspata.

Nelle immagini seguenti potete vedere a sinistra saldature riuscite male e a destra la saldatura come dovrebbe essere.

 

saldature

 

Sì, una buona saldatura è un'arte ma se ho imparato io a saldare, lo può fare (quasi) chiunque. Prossimamente (molto prima se ho abbastanza richieste) organizzerò un breve corso di saldatura. Vi tengo informati sugli sviluppi.

Daniele Walser

 

Per la versione PDF del tutorial, contattatemi.